Carabiniere Condannato per “Creste” sui Rimborsi dei Viaggi: Quanto Deve Restituire all’Arma

Truffa all’Arma dei Carabinieri

Un carabiniere è stato scoperto a truffare l’Arma dei Carabinieri e ora è stato condannato a restituire un notevole importo di denaro, pari a 171.000 euro.

Il carabiniere in questione è Giuseppe Bellebuono, in servizio presso la sezione amministrativa del Comando di gruppo di Monreale. È stato giudicato colpevole dai giudici della Corte dei conti di aver sottratto questa cifra all’Arma tra il 2015 e il 2018.

La Truffa dei Rimborsi dei Viaggi

Il carabiniere Bellebuono è stato condannato a risarcire l’Arma dei Carabinieri per una truffa che riguardava i rimborsi dei viaggi. La sua posizione all’interno dell’organizzazione gli permetteva di sottrarre somme di denaro attraverso falsi certificati di viaggio intestati a colleghi ignari.

Le indagini sono state condotte dai colleghi del gruppo di Monreale, e i carabinieri a cui erano stati intestati i certificati di viaggio hanno ammesso di non sapere nulla riguardo alle somme in questione. Le indagini hanno rivelato un ammanco di circa 171.000 euro nell’intera gestione amministrativa.

Il Modus Operandi del Carabiniere

Il carabiniere aveva messo a punto un sistema sofisticato: clonava i certificati di viaggio di colleghi ignari o ne creava di nuovi. Questa pratica sarebbe continuata se non fosse stata scoperta grazie alle verifiche effettuate dai colleghi e all’implementazione di procedure informatizzate.

Nella sentenza, i giudici della Corte dei conti hanno evidenziato che la condotta di Bellebuono era contraddistinta da un elemento soggettivo di dolo. La portata materiale e temporale delle sue azioni, che includevano la falsificazione di documenti e firme, così come la creazione di certificati di viaggio falsi o clonati, dimostravano chiaramente la sua volontà di sottrarre fondi destinati a missioni ufficiali, comportando un depauperamento delle risorse pubbliche.

L’Importo da Restituire

Il carabiniere di Monreale è stato condannato a restituire l’intera somma di 171.000 euro all’Arma dei Carabinieri. Questa cifra è il risultato delle “creste” operate sui rimborsi dei viaggi a danno dell’Arma, come stabilito dalla Corte dei conti.

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